lunedì 22 gennaio 2007

Rinascere fiore


"Come Back As A Flower"



The strangest thought came to me on this morning
As I awake to greet the coming dawn
The sun was hardly peaking through the garden
It felt that with everything I was one

Then I wished that I could come back as a flower
As a flower
As a flower
How I wished that I could come back as a flower
As a flower
To spread the sweetness of love
To spread the sweetness of love

The dew had finished making love to many
A rainbow smelling sweet was in the air
I envied all the silence I saw growing
So unmoved by things outside themselves

Then how I wished that I could come back as a flower
As a flower
As a flower
How I wished that I could come back as a flower
As a flower
To spread the sweetness of love

How I wished that I could come back as a flower
Oh as a flower
As a flower
How I wished that I could come back as a flower
As a flower
As a flower
To spread the sweetness of love
To spread the sweetness of love

[Background]

Wished that I could come back as a flower
Flower
Flower

Wished that I could come back as a flower
Flower
Sweetness of love

How I come back as a flower
Flower
Flower
How I come back as a flower
Flower

Sweetness of love
Sweetness of love

sabato 20 gennaio 2007

Introduzione


L'esistenza non è uno stato dell'essere, ma un moto.
Non so perchè proprio oggi e proprio in questo momento ho preso la decisione di aprire questo blog, passo ore ed ore davanti allo schermo di un computer e da un paio di anni a questa parte ho avuto come l'impressione che qualcosa di molto grande stesse prendendo forma.
Fino ad oggi mi sono limitato a osservare il fenomeno dall'esterno, ma la mole di dati, informazioni, esperienze, idee e quant'altro che emergono da queste nuove acque primordiali virtuali è a dir poco esagerata.
Non racconto nulla di nuovo, fiumi e fiumi di parole (appunto) sono state scritte su questo argomento; la nuova società dell'informatizzazione, il villaggio globale, conoscenza e coscienza collettiva... le nuove frontiere dell'evoluzione dell'umanità.
Così è se vi pare senza bisogno di citare.
Non sono scettico, e non sono nemmeno realista, sono curioso. Lo siamo tutti in realtà, chi più chi meno, ma non è certo con la sola curiosità che si può trovare (se mai esiste) il bandolo della matassa.
Ed ecco dunque l'idea: non più credere o desiderare ma essere e volere.
Per capire davvero qualcosa non basta la teoria pura o la semplice osservazione, c'è bisogno di qualcosa in più, un passo in avanti, anzi un passo in una qualsiasi direzione. Ci vuole l'esperienza.
Per capire davvero qualcosa bisogna diventarlo, capire la rete significa diventare la rete.
Tutto qui.
Sembra facile ma non è difficile diceva un certo prestigiatore, e io che ho sempre avuto un debole per la magia ho sposato ormai da tempo la filosofia del non-sense.
Non ho idea di chi si fermerà a leggere le cose che posterò, una premessa è però d'obbligo: non datemi ragione e non datemi torto. Provate invece a diventare me, mentre leggete. Forse solo così la cosa acquisterà un senso.